Intolleranze


È una patologia immuno-neuro-tossica progressiva, che colpisce vari apparati e organi del corpo.

Essa provoca allergie multiple e/o sensibilizzazioni a più sostanze di uso comune (alimentare, chimico e ambientale), anche verso dosi normalmente tollerate dalla maggior parte delle persone e ipersensibilità alle onde elettromagnetiche.

I sintomi sono vari, dagli edemi interni al disordine mentale.

L’infiammazione cronica può causare lesioni al sistema nervoso, al rene, al fegato, al polmone, al sistema immunitario, provocare emorragie, collassi, ictus o infarti e sviluppare con alta incidenza forme tumorali e leucemiche.
In pochi anni i sintomi diventano cronici e, senza un adeguato sostegno, la patologia può avere conseguenze molto gravi.

Ad oggi non vi sono studi che garantiscano cure mirate. L'unica precauzione consiste nell'evitare le sostanze verso cui si è sensibilizzati. Le persone sono quindi costrette ad abbandonare progressivamente ogni tipo di vita sociale e lavorativa.

Tale patologia non è ancora stata riconosciuta come malattia sociale dallo Stato Italiano, non è inserita tra le malattie rare o cronico-invalidanti e non è possibile effettuare tutti gli accertamenti diagnostici necessari alla sua individuazione per la mancanza di ambulatori idonei e di personale medico e paramedico preparato.

I malati vengono spesso erroneamente etichettati come malati psichiatrici o "psicosomatici", ma non esiste nessuna cura psichiatrica che ad oggi abbia dimostrato di aver risolto questa malattia.


MCS: descrizione e stadi della malattia
(Da www.clicmedicina.it del 10.12.2004)


Le Cure:


ANFISC ha voluto aprire nuovi orizzonti alla medicina alternativa e alle varie discipline fisiche a seguito delle esperienze raccolte dagli ammalati, che hanno potuto verificarne la validità attraverso il miglioramento del proprio quadro clinico. Di fatto queste conferme le troviamo nei vari studi americani e internazionali.

In Italia ci sono almeno un milione di malati che aspettano l'adeguamento delle strutture ospedaliere alle loro esigenze e un efficace protocollo di ricerca e di cure, già presente ad esempio negli Stati Uniti e in Canada.