Dolore Cronico

La Fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico cronico diffuso e perdita del sonno.

È accompagnata da molteplici altri sintomi:

  • rigidità
  • bruciore e torpore
  • crampi muscolari
  • astenia
  • colon irritabile
  • neuropatie associate a formicolii e intorpidimento degli ari
  • cefalea
  • disturbi della memoria a breve termine
  • difficoltà nella concentrazione
  • senso di stordimento
  • disturbi dell’umore
  • ansia
  • secchezza oculare e delle fauci
  • disturbi pelvici
  • ipersensibilità al freddo, ai cambiamenti climatici repentini, alla luce, agli odori e ai rumori.

La malattia costringe la persona che ne è affetta a dosare le proprie forze e a ridurre le attività e impegni quotidiani in maniera considerevole, fino all’impossibilità di condurre una vita familiare, sociale e lavorativa.
L’immobilità peggiora il quadro clinico così come l’utilizzo prolungato dei muscoli, per questo motivo il malato deve imparare a dosare le forze, cercando dunque di condurre uno stile di vita senza sforzi e senza stress.

Il dolore è localizzato in diverse aree del corpo, in particolare in 18 punti chiave denominati “tender points” compresi tra la colonna cervicale, le spalle e le braccia, i polsi, le cosce, i glutei e le ginocchia.

Alcune ricerche scientifiche hanno riscontrato nei pazienti fibromialgici la riduzione a livello encefalico di un ormone, la serotonina, e di altri neurotrasmettitori; tale riduzione è responsabile dell’abbassamento della soglia del dolore e della amplificata percezione di stimoli dolorosi. Non esiste ancora una cura specifica per la Fibromialgia, per questo motivo sono stati  utilizzati farmaci sintomatici, generalmente rivolti ad innalzare la soglia del dolore (antidepressivi serotoninergici), a distendere le contratture muscolari (miorilassanti), alla cura del dolore neuropatico (antiepilettici), oppioidi, antinfiammatori e antidolorifici.

La terapia richiede sempre una personalizzazione in quanto i malati rispondono in maniera diversa ai farmaci. Anche così,  i risultati ottenuti dalle attuali terapie farmacologiche sono spesso deludenti.

La Fibromialgia è classificata come “reumatismo non articolare” nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) della Organizzazione Mondiale della Sanità con il numero M79.0.

 

Linee guida Internazionali

Di seguito pubblichiamo le Linee guidaSINDROME FIBROMIALGICA: Una definizione di caso clinico e linee guida per specialisti” elaborate dal Gruppo di Consenso di Esperti selezionati dal Ministero per la Sanità canadese nel 2001 al fine di produrre una definizione clinica e protocolli diagnostici e di trattamento.

Compendio del Documento di Consenso canadese

Le Cure:

ANFISC vuole aprire nuovi orizzonti alle medicine e discipline bio- naturali e alle varie discipline fisiche. Studi americani e internazionali confermano l’efficacia di queste terapie unitamente alle esperienze raccolte dagli ammalati, che hanno potuto verificarne la validità attraverso il miglioramento del proprio quadro clinico.

In Italia ci sono almeno un milione di malati che aspettano l’adeguamento delle strutture ospedaliere alle loro esigenze e un efficace protocollo di ricerca e di cure, già presente ad esempio negli Stati Uniti e in Canada.

La nostra Associazione, anche attraverso l’Ambulatorio Universitario di Verona, promuove:

 

  • la ricerca di nuove possibili terapie non farmacologiche;
  • l’utilizzo delle discipline naturali;
  • la ricerca e lo studio per individuare l’eziologia della patologia e cure mirate ed efficaci per migliorare la qualità di vita dei malati;
  • il sostegno psicologico, fondamentale per imparare ad accettare e a convivere con una malattia dolorosa cronica e invalidante.

A.N.FI.S.C. Onlus ha dato vita a Verona al Centro di riferimento per la Fibromialgia e CFS/ME presso l’Ambulatorio di terapia Antalgica, Università di Borgo Roma a Verona.

Centro di Riferimento per la fibromialgia e CFS/ME